“Un maglificio toscano ed un azienda vitivinicola: come si crea la magia”
Una sera di settembre in quel di San Miniato si incontrano (non per caso) un magliaio ed un contadino. Da buon toscano, quest’ultimo di nome Leonardo si mostra subito accogliente ed offre all’amico magliaio, che di nome fa Matteo, un buon bicchiere di vino, Sangiovese per la precisione. I due cominciano subito a raccontare aneddoti sulle rispettive famiglie di origine e scoprono che l’amore per la Toscana e per il proprio lavoro è stata trasmessa loro dal rispettivo padre, anzi “babbo” (Pietro e Franco).
Leonardo vive accanto ai suoi amati vigneti ed è qui che intorno ad una imponente quercia, che sembra fare da protezione alla sua famiglia, racconta a Matteo perché ha deciso di continuare la tradizione del suo babbo.
Matteo è divertito dai racconti ed inebriato da come Leonardo versa il suo vino nei bicchieri, di un colore intenso e puro.
Il contadino è incuriosito d’altronde dal lavoro di Matteo e comincia a fare una serie di domande, vuole conoscere i dettagli di un maglificio, il filato, i teli, le finezze: per lui è un mondo nuovo ma anche affascinante come lo sono gli artigiani.
“Ti immagini”- dice Matteo – “come sarebbe bello fare una sfilata con i nostri capi in mezzo ai tuoi vigneti? Immagina il cashmere accostato al tuo vino, sarebbe uno spettacolo!”
“Hai ragione Matteo, sarebbe uno spettacolo a cielo aperto …”, risponde Leonardo.
“OK facciamolo”.
Ed è così che è nata la magia di una sera d’estate…
Sulle note delle “Quattro Stagioni” di Vivaldi prende vita uno spettacolo di ispirazione tribale con ballerine che intorno ad un albero invocano le divinità, rappresentate da giovani modelle che indossano capi realizzati dalla stilista emergente del Maglificio Civico 39, Camilla Conti.
Il messaggio che traspare, suggestivo ed emozionante, è l’armonia tra creatività e natura: “Simposio”, il titolo della sfilata, è un insieme di colori, intrecci, passi di danza e amore per il bello. I filati sono stati recuperati da scarti di collezioni per cui il concetto di riutilizzo si sposa bene con il contesto in cui ha preso vita la sfilata.
E’ stata una esperienza unica in cui una maglieria artigianale ed una realtà vitivinicola con amore per il territorio, hanno creato qualcosa di speciale, ci hanno raccontato la loro storia: la storia del Made in Tuscany.